{"id":544,"date":"2019-05-15T10:23:07","date_gmt":"2019-05-15T08:23:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lalberodellapsicologia.it\/?p=544"},"modified":"2019-05-15T10:23:07","modified_gmt":"2019-05-15T08:23:07","slug":"544","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalberodellapsicologia.it\/index.php\/2019\/05\/15\/544\/","title":{"rendered":"L&#8217;ipersensibilit\u00e0, una potenzialit\u00e0 se gestita in maniera adeguata"},"content":{"rendered":"<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"548\" data-permalink=\"https:\/\/www.lalberodellapsicologia.it\/index.php\/2019\/05\/15\/544\/ipersensibilit\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lalberodellapsicologia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/ipersensibilit.png?fit=800%2C536&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"800,536\" data-comments-opened=\"1\" 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condizione possa trasformarsi in una risorsa, molto dipende da come la persona gestisce le informazioni.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ipersensibilit\u00e0: un vantaggio se gestito in maniera costruttiva<\/strong><br \/>\nSpesso gli ipersensibili danno una definizione negativa della loro condizione, non di rado si sentono travolti dall&#8217;intensit\u00e0 con la quale \u201csentono\u201d il mondo, che vale sia per gli aspetti positivi che per quelli negativi.<br \/>\nPossono rimanere sopraffatti dalle ingiustizie e dal dolore del mondo, poich\u00e9 la loro predisposizione all&#8217;empatia, pu\u00f2 portarli a percepirle in modo ancora pi\u00f9 intenso e violento.<br \/>\nEcco perch\u00e8 \u00e8 importante per l&#8217;ipersensibile imparare a gestire tale peculiarit\u00e0 in maniera consapevole.<\/p>\n<p><strong>Quando la percezione \u00e8 penalizzante<\/strong><br \/>\nLa lotta spesso ha inizio in tenera et\u00e0, quando gli adulti che si prendono cura di un bambino ipersensibile gli chiedono di smetterla di esserlo.<br \/>\nIn questo modo, si pongono senza rendersene conto, in maniera squalificante verso di lui, pretendendo che rinunci alla sua vera essenza.<br \/>\nIl messaggio implicito che il bambino riceve, infatti, \u00e8 quello che in lui e nel suo modo di percepire ci sia qualcosa di sbagliato.<br \/>\nSpesso il bambino ipersensibile, per assecondare tale richiesta, impara a non percepire pi\u00f9 il suo corpo, con i suoi segnali, dal momento che i messaggi che gli invia sembrano essergli solamente di intralcio, soprattutto al raggiungimento dell&#8217;approvazione da parte degli adulti di riferimento, per lui vitale.<br \/>\nIl corpo per\u00f2, non di rado, si ribella a tutto ci\u00f2 e per farsi percepire, non trova altra via se non quella del sintomo, al fine di attirare nuovamente l&#8217;attenzione su di s\u00e9.<\/p>\n<p><strong>La rinuncia al proprio punto di vista<\/strong><br \/>\nIl bambino ipersensibile tende a leggere la realt\u00e0 in maniera pi\u00f9 dettagliata e particolareggiata, per tale motivo \u00e8 pi\u00f9 sensibile ai messaggi contraddittori e alle informazioni non verbali.<br \/>\nSe il bambino non riceve le adeguate spiegazioni, in merito, da parte degli adulti, il pi\u00f9 delle volte finisce per rinunciare alle proprie deduzioni, sentendosi abbandonato a se stesso e per questo diverso, anomalo.<br \/>\nPer salvarsi da quella che sembra una \u201cmaledizione\u201d, non di rado sceglie di non fidarsi pi\u00f9 del proprio punto di vista e di affidarsi totalmente alle opinioni altrui.<br \/>\nA lungo andare, tutto questo porta la persona ipersensibile che ha perso la propria visione della realt\u00e0, a non poter fare altro che percepire se stesso ed il mondo circostante dal punto di vista dell&#8217;altro.<br \/>\nQuesto fa si che il soggetto tenda a valutare la propria persona sulla base dei valori e dei criteri altrui, che spesso sono differenti dai propri, solamente per potersi orientare.<br \/>\nNon di rado l&#8217;ipersensibile si trova a lottare invano per tentare di guadagnare la stima e la considerazione del prossimo, tutto ci\u00f2 per colmare il vuoto lasciato dall&#8217;aver rinunciato alla propria essenza.<\/p>\n<p><strong>Il rischio di un eccesso di empatia<\/strong><br \/>\nI bambini ipersensibili, a causa della capacit\u00e0 di mettersi nei panni dell&#8217;altro e di coglierne lo stato d&#8217;animo, risultano facile preda all&#8217;interno di legami familiari disagiati, divenendo non di rado \u201ccassonetto psicologico\u201d e para fulmine dei genitori, se non addirittura sostituto del partner, con tutto il carico di stress che ne consegue, dovuto ad un eccesso di responsabilit\u00e0 che rischia di allontanare il minore dai suoi compiti evolutivi.<br \/>\nDi fondamentale importanza risulta opportuno e auspicabile che ciascuno di noi e a maggior ragione una persona ipersensibile, impari a \u201cdosare\u201d la propria empatia, in modo da non confondersi con l&#8217;altro, perdendo di vista se stesso.<\/p>\n<p><strong>Come essere ipersensibili felici<\/strong><br \/>\nL&#8217;ipersensibilit\u00e0, se si ha la capacit\u00e0 di svilupparla a vantaggio di se stessi e del prossimo e la fortuna di crescere in un ambiente familiare rispettoso e tutelante verso tale caratteristica, pu\u00f2 divenire un punto di forza.<br \/>\nCi\u00f2 spesso accade, quando i genitori sono persone realizzate non solamente come padre e madre, ma innanzi tutto come donne e uomini, perch\u00e8 questo fa in modo che il figlio non venga caricato di aspettative e richieste inappropriate da parte loro, ma rispettato nella sua unicit\u00e0 ed essenza, libero di portare avanti i propri compiti evolutivi e di realizzare il proprio progetto di vita, senza ricevere in eredit\u00e0 il fardello dei problemi irrisolti dei propri genitori.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;importanza della percezione del proprio corpo<\/strong><br \/>\nE&#8217; fondamentale poi, che a partire dalle prime tappe evolutive, il bambino sia supportato da chi si prende cura di lui nello sviluppare un buon rapporto con il proprio corpo, per poterne contrastare la possibile perdita della percezione a causa dei tentativi maldestri di adattamento.<br \/>\nSe al bambino viene data occasione di fare esperienza di se stesso, a contatto con l&#8217;ambiente che lo circonda, \u00e8 molto probabile che si creino le condizioni per poter sviluppare schemi percettivi che si riflettono positivamente sulla capacit\u00e0 di concentrazione e di apprendimento.<\/p>\n<p><strong>Quella tendenza rischiosa al perfezionismo<\/strong><br \/>\nL&#8217;ipersensibile tende, di frequente ad aspirare al raggiungimento della perfezione.<br \/>\nCi\u00f2 lo porta ad avere un atteggiamento di ipercritica verso se stesso, soprattutto davanti alle \u201csconfitte\u201d.<br \/>\nDi fondamentale importanza risulta essere allora, che il genitore aiuti il bambino ad essere un pochino pi\u00f9 indulgente con se stesso, a non rimuginare sugli errori commessi e a sviluppare, gradualmente, un pensiero che riesca ad avvicinarsi sempre pi\u00f9 all&#8217;oggettivit\u00e0.<br \/>\nTutto ci\u00f2 potr\u00e0 aiutarlo a sviluppare un certo grado di autostima.<\/p>\n<p><strong>La percezione, non pi\u00f9 processo automatico<\/strong><br \/>\nNel tempo ciascuno di noi ha dimenticato il modo in cui ha appreso a percepire, divenendo tale processo automatico e inconsapevole, quasi come fosse passivo, ma cos\u00ec non \u00e8.<br \/>\nSoprattutto per la persona ipersensibile \u00e8 importante mettere a fuoco il fatto che la percezione \u00e8 un processo attivo, sul quale \u00e8 possibile lavorare, apportando ad essa modifiche attraverso decisioni consapevoli.<br \/>\nQuesto perch\u00e8, risulta essere particolarmente importante, soprattutto per l&#8217;ipersensibile, non reagire semplicemente agli stimoli, ma farlo in maniera consapevole per poterli modificare nella maniera pi\u00f9 opportuna ed imprimere una scelta nella selezione degli stessi e nella loro interpretazione, senza lasciarsi sopraffare da essi, mantenendo una visione d&#8217;insieme.<br \/>\nPer concludere possiamo dire che possedere una notevole sensibilit\u00e0, pu\u00f2 essere effettivamente molto impegnativo, ma se gestita in maniera adeguata \u00e8 possibile trasformare tale caratteristica in una grande ricchezza.<\/p>\n<p>Bibliografia<\/p>\n<p>Jesper Juul (2010). La famiglia \u00e8 competente. Consapevolezza, autostima, autonomia: crescere insieme ai figli che crescono. Feltrinelli, Milano.<\/p>\n<p>Rolf Sellin (2015). Le persone sensibili hanno una marcia in pi\u00f9. Trasformare l&#8217;ipersensibilit\u00e0 da svantaggio a vantaggio. Universale economica Feltrinelli, Milano.<\/p>\n<p>Bertold Ulsamer (2007). Il grande manuale delle costellazioni familiari. Come praticare la terapia sistemica di Bert Hellinger. L&#8217;et\u00e0 dell&#8217;Acquario, Torino.<\/p>\n<div class=\"nf-post-footer\">Se hai bisogno di aiuto su questa tematica contatta la Dott.ssa Borrelli clicca qui\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lalberodellapsicologia.it\/index.php\/chi-sono\/contatti\/\">CONTATTI<\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le persone ipersensibili percepiscono un maggiore numero di stimoli e con una maggiore intensit\u00e0 di altre, registrano e rielaborano una notevole quantit\u00e0 di informazioni. 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