{"id":516,"date":"2018-10-30T09:00:49","date_gmt":"2018-10-30T08:00:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lalberodellapsicologia.it\/?p=516"},"modified":"2018-10-30T09:14:53","modified_gmt":"2018-10-30T08:14:53","slug":"516","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalberodellapsicologia.it\/index.php\/2018\/10\/30\/516\/","title":{"rendered":"Sesso e aggressivit\u00e0: quel filo sottile che li unisce"},"content":{"rendered":"<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"485\" data-permalink=\"https:\/\/www.lalberodellapsicologia.it\/index.php\/2017\/04\/26\/masochismo-che-piacere\/6245259399_08fdc5cdbf_z\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lalberodellapsicologia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/6245259399_08fdc5cdbf_z.jpg?fit=423%2C640&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"423,640\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"6245259399_08fdc5cdbf_z\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lalberodellapsicologia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/6245259399_08fdc5cdbf_z.jpg?fit=198%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lalberodellapsicologia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/6245259399_08fdc5cdbf_z.jpg?fit=423%2C640&amp;ssl=1\" tabindex=\"0\" role=\"button\" class=\"alignnone size-medium wp-image-485\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lalberodellapsicologia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/6245259399_08fdc5cdbf_z.jpg?resize=198%2C300\" alt=\"6245259399_08fdc5cdbf_z\" width=\"198\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lalberodellapsicologia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/6245259399_08fdc5cdbf_z.jpg?resize=198%2C300&amp;ssl=1 198w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lalberodellapsicologia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/6245259399_08fdc5cdbf_z.jpg?w=423&amp;ssl=1 423w\" sizes=\"(max-width: 198px) 100vw, 198px\" \/><\/p>\n<p>Quando parliamo di sesso \u00e8 inevitabile affrontare il tema dell&#8217;aggressivit\u00e0.<br \/>\nOgnuno di noi infatti \u00e8 attraversato da pulsioni aggressive, che possiamo dire essere connaturate all&#8217;essere umano.<br \/>\nTale aggressivit\u00e0 viene spesso riversata, inconsapevolmente, nelle nostre relazioni sessuali.<br \/>\nLa relazione erotica di coppia \u00e8 albergata da istinti aggressivi.<br \/>\nSesso e aggressivit\u00e0 vanno a braccetto.<br \/>\nQuest&#8217;ultima pu\u00f2 andare incontro ad epiloghi diversi, trasformandosi in comportamenti socialmente accettabili (competizione, spirito umoristico, creativit\u00e0, ecc.), o determinando l&#8217;innesco di condotte violente, finalizzate al generare la sofferenza altrui.<br \/>\n<strong>Il condizionamento delle prime esperienze familiari<\/strong><br \/>\nFreud riconduce l&#8217;origine dell&#8217;eccitazione sessuale alle sensazioni sperimentate dal bambino nella relazione con la madre e con la famiglia, che raggiungono il loro culmine in adolescenza, con la percezione di piacere da parte degli organi genitali.<br \/>\n\u00c8 durante la pubert\u00e0\/adolescenza che inizia a delinearsi quello che gli psicologi chiamano la scelta dell&#8217;oggetto sessuale, momento che segna il passaggio dall&#8217;eccitazione sessuale al desiderio erotico.<br \/>\nLa psicoanalisi afferma che quest&#8217;ultimo, tende ad ispirarsi alle esperienze infantili sperimentate nella relazione con le proprie figure di attaccamento (Kernberg, 1995).<br \/>\n<strong>Quelle frustrazioni dell&#8217;infanzia<\/strong><br \/>\nKernberg ci spiega che proprio dalle prime esperienze frustranti nella relazione con la madre, iniziano a farsi largo, in ciascun essere umano, sentimenti di rabbia e malumore.<br \/>\nEsperienze che ogni infante ha potuto sperimentare, poich\u00e9 nessuna madre, seppur attenta ed accogliente, riesce a soddisfare il desiderio dei primi mesi di vita del proprio figlio di averla tutta esclusivamente per se&#8217;.<br \/>\nKernberg sottolinea anche come il bambino impari ad internalizzare la condotta aggressiva della madre ed a riprodurla nel rapporto con lei e con gli altri.<br \/>\n<strong>Dalla \u201cnormalit\u00e0\u201d alla patologia<\/strong><br \/>\nNon tutta l&#8217;aggressivit\u00e0 \u201cviene per nuocere\u201d.<br \/>\nChi nella relazione con l&#8217;altro non ha sperimentato ad esempio moti di ribellione, gelosia, ironia, arrivando anche ad alzare un po&#8217; i toni?<br \/>\nUn conto per\u00f2 \u00e8 parlare di un certo grado di irritazione, fastidio e malumore ed un altro di odio e violenza distruttiva.<br \/>\nQuesti ultimi hanno a che fare con l&#8217;epilogo dirompente e disadattivo dell&#8217;aggressivit\u00e0, che solitamente si associa ad un disturbo di personalit\u00e0.<br \/>\n<strong>Rapporto di coppia, palcoscenico di amore e aggressivit\u00e0<\/strong><br \/>\nLa relazione di coppia \u00e8, secondo Kernberg, il luogo per eccellenza nel quale convivono amore e aggressivit\u00e0, se non altro per il valore simbolico dell&#8217;atto sessuale, che a tratti ricorda una lotta corpo a corpo.<br \/>\n\u00c8 proprio nel sesso che l&#8217;aggressivit\u00e0 viene messa a disposizione dell&#8217;amore.<br \/>\nUn&#8217;aggressivit\u00e0 che pu\u00f2 diventare anche molto violenta se pensiamo al sadomasochismo.<br \/>\n<strong>Dal desiderio di fusione al piacere della trasgressione<\/strong><br \/>\nIl desiderio erotico spazia dal piacere dell&#8217;incontro fusionale con l&#8217;altro fino alla trasgressione.<br \/>\nQuella che gli psicoanalisti definiscono una forma di ribellione alle proibizioni edipiche, intesa come sfida e rivincita sul proprio rivale edipico.<br \/>\nKernberg, a proposito di trasgressione, parla di un attacco contro l&#8217;oggetto sessuale, che da una parte seduce e dall&#8217;altra respinge, ritrae.<br \/>\n<strong>Il masochismo<\/strong><br \/>\nBrenner descrive il masochismo come l&#8217;insieme di impulsi o desideri che in un primo momento vengono diretti verso un oggetto esterno, al quale solo in un secondo momento il soggetto si sostituisce come meta.<br \/>\nLa psicoanalisi ci invita inoltre a riflettere su quanto ontologicamente, ogni tipo di stimolazione, anche quella dolorosa, possa essere fonte di eccitazione sessuale.<br \/>\nFreud, nel 1924, giunge alla conclusione che il dolore masochistico altro non \u00e8 che il mezzo per arrivare al piacere, che riflette echi provenienti dalle prime esperienze edipiche.<br \/>\nLa psicoanalisi evidenzia come nel masochismo vi sia un&#8217;angoscia di castrazione assai intensa a livello edipico, dalla quale potersi difendere attraverso l&#8217;esperienza del dolore.<br \/>\nNella relazione di coppia, solitamente, il soggetto con una personalit\u00e0 masochistica tende , inconsapevolmente, ad andare alla ricerca di un legame impossibile, punitivo, con un partner inarrivabile ed idealizzato.<br \/>\n<strong>Il sadomasochismo<\/strong><br \/>\nNel sadomasochismo prevalgono, nella relazione con l&#8217;oggetto, vissuti di dipendenza dall&#8217;oggetto odiato, finalizzati al controllo ed alla punizione di esso o alla trasformazione dell&#8217;oggetto cattivo in oggetto buono.<br \/>\nMa in questo insieme di impulsi si presentano anche fenomeni di ripetizione della relazione con l&#8217;oggetto frustrante (cattivo), attraverso un&#8217;inversione di ruoli, in cui il s\u00e9 divenuto frustrante, maltratta l&#8217;oggetto sul quale viene proiettata l&#8217;immagine di un s\u00e9 maltrattato.<br \/>\nNel sadomasochismo la persona si identifica sia con la vittima che con il carnefice.<br \/>\nIl sadomasochista va incontro ad un&#8217;incorporazione dell&#8217;odio nell&#8217;amore, che garantisce al soggetto di stare al sicuro dall&#8217;ambivalenza che si palesa, nel momento in cui si prova per l&#8217;oggetto desiderato, odio e amore, piacere e sofferenza.<br \/>\n<strong>Non tutta l&#8217;aggressivit\u00e0 viene per nuocere<\/strong><br \/>\nIn conclusione possiamo dire che una certa dose di aggressivit\u00e0, che non degeneri in condotte distruttive, costituisce la forza propulsiva dell&#8217;intenzionalit\u00e0.<br \/>\nCome tale, l&#8217;aggressivit\u00e0, appare uno degli ingredienti fondamentali per l&#8217;espressione della creativit\u00e0.<br \/>\nFuoco che potrebbe contribuire a tener viva la fiamma dell&#8217;eros.<\/p>\n<div class=\"nf-post-footer\">Se hai bisogno di aiuto su questa tematica contatta la Dott.ssa Borrelli clicca qui\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lalberodellapsicologia.it\/index.php\/chi-sono\/contatti\/\">CONTATTI<\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando parliamo di sesso \u00e8 inevitabile affrontare il tema dell&#8217;aggressivit\u00e0. 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