{"id":491,"date":"2017-05-03T08:00:10","date_gmt":"2017-05-03T06:00:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lalberodellapsicologia.it\/?p=491"},"modified":"2017-05-02T18:21:01","modified_gmt":"2017-05-02T16:21:01","slug":"luomo-leffetto-sorpresa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalberodellapsicologia.it\/index.php\/2017\/05\/03\/luomo-leffetto-sorpresa\/","title":{"rendered":"L\u2019UOMO E L\u2019EFFETTO SPETTATORE"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"494\" data-permalink=\"https:\/\/www.lalberodellapsicologia.it\/index.php\/2017\/05\/03\/luomo-leffetto-sorpresa\/2763494542_52da7608be_z\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lalberodellapsicologia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/2763494542_52da7608be_z.jpg?fit=640%2C436&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"640,436\" data-comments-opened=\"1\" 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\u201cabituati\u201d alle notizie di femminicidio, ma ci\u00f2 che rende eccezionale questo evento \u00e8 che Kitty fu colpita in strada dal suo aguzzino, davanti a decine di persone che assistevano alla scena orribile, affacciati alle loro finestre, senza che nessuno sia intervenuto o abbia chiamato i soccorsi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">L\u2019uomo ha avuto mezz\u2019ora di tempo per pugnalare a pi\u00f9 riprese la povera ragazza, sotto gli sguardi increduli degli spettatori. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Perch\u00e9 non intervenne nessuno<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">In un primo tempo, la motivazione venne ricondotta alla perdita di valori sociali della civilt\u00e0 contemporanea.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Una societ\u00e0 pregna di individualismo e di indifferenza davanti al dolore degli altri.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Ma questa ipotesi, non convinse due psicologi sociali americani, Bibb Latan\u00e8 e Jhon Darley.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Come si mossero i due psicologi<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">I due studiosi concentrarono la loro attenzione sulle possibili relazioni createsi in quella determinata situazione fra chi assistette alla scena e indicarono un modello in fasi, fra l\u2019osservazione dell\u2019accaduto e l\u2019azione, indicato qui di seguito:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li class=\"p4\"><span class=\"s1\">Essere consapevoli e divenire spettatori di un certo evento<\/span><\/li>\n<li class=\"p4\"><span class=\"s1\">Valutare sul fatto che la situazione richieda aiuto<\/span><\/li>\n<li class=\"p4\"><span class=\"s1\">Prendersi la responsabilit\u00e0 dell\u2019eventualit\u00e0 di prestare aiuto<\/span><\/li>\n<li class=\"p4\"><span class=\"s1\">Decidere la modalit\u00e0 d\u2019intervento<\/span><\/li>\n<li class=\"p4\"><span class=\"s1\">Implementare la decisione<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">I due studiosi sottolinearono quanto non sia sempre facile decidere se e come intervenire.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Ad esempio, non sempre l\u2019urlo di una persona corrisponde ad un\u2019aggressione, potrebbe trattarsi anche solo di un litigio a cui non \u00e8 detto che segua un tragico epilogo e quindi intervenire, potrebbe risultare fuori luogo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Tuttavia, i due psicologi, individuarono come punto cruciale della sequenza, la fase dell\u2019assunzione di responsabilit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Nel caso della povera Kitty, nella folla di spettatori, nessuno ritenne fosse opportuno intervenire, per quale motivo?<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Latan\u00e8 e Darley ritengono che la motivazione possa essere ricondotta all\u2019effetto spettatore, che sta ad indicare la situazione in cui, le persone non prestano soccorso ad una vittima, in presenza di altre persone, ancor meno la dove \u00e8 maggiore il numero di spettatori, perch\u00e9 ciascuno tende a pensare \u201csicuramente, ci penser\u00e0 qualcun altro dei presenti!\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Tutto ci\u00f2 si verifica, a causa della cos\u00ec detta ignoranza pluralistica infragruppo, a causa della quale i soggetti di un gruppo tendono a pensare che gli altri hanno maggiori informazioni sull\u2019evento e per questa ragione si conformano alla loro condotta, per sentirsi allineati al gruppo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Una modalit\u00e0 estremamente rischiosa, poich\u00e9 genera la tendenza a rimanere inermi, per sentirsi in linea con le norme del gruppo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>La conferma da un esperimento<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Furono numerosi gli esperimenti condotti da Latan\u00e8 e Darley per testare l\u2019effetto spettatore, fra questi uno dei pi\u00f9 noti fu quello condotto nel 1968 alla Columbia University.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Protagonisti alcuni studenti universitari, invitati a sedersi in una stanza e a compilare un questionario sulle condizioni di vita nelle grandi citt\u00e0.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Alcuni soggetti vennero messi in un gruppo di altri studenti, mentre altri compilarono il questionario da soli in una stanza.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Dopo alcuni<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>minuti dall\u2019inizio della compilazione, venne fatto entrare nell\u2019aula<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>fumo non tossico, ma evidente.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Ebbene, i due psicologi poterono notare enormi differenze nei tempi di reazione, da parte dei due campioni, riguardo al fatto di prendere consapevolezza della presenza del fumo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">I ragazzi che si trovavano soli a compilare il loro questionario, nel 63% dei casi, si accorsero della presenza del fumo nel giro di pochi secondi, circa 5, mentre fra coloro che erano in gruppo, meno del 26% si alline\u00f2 a questa tempistica.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">I due studiosi poterono cos\u00ec avere conferma del fatto che, la presenza di altre persone inibisse la percezione del contesto e la presenza di eventuali pericoli in esso.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\"><b>Per concludere<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">A seguito di tale esperimento i due studiosi ebbero la conferma del fatto che la presenza di altre persone, fosse in grado di condizionare le reazioni ed anche la percezione del contesto e dei fatti, poich\u00e9 i soggetti dell\u2019esperimento che si trovarono a compilare il questionario in solitudine, rilevarono il pericolo e reagirono al fumo quasi nell\u2019immediato.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">I soggetti in gruppo invece vennero frenati dalla presenza delle altre persone e, al posto di reagire, in alcuni momenti, guardarono gli altri soggetti presenti per accertare eventuali loro reazioni ed agire di conseguenza.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">L\u2019assenza di una risposta da parte del resto del gruppo, della constatazione del fumo e della pericolosit\u00e0 della situazione, non fece altro che frenare l\u2019azione dei soggetti sperimentali, perch\u00e9 come detto sopra \u201cse nessuno si muove e fa nulla, allora il problema non c\u2019\u00e8!\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Bibliografia<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Brown, R. \u201cPsicologia sociale dei gruppi\u201d, Il Mulino, 2000.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Palmonari, A. e Cavazza, N. \u201cRicerche e protagonisti della psicologia sociale\u201d, Il Mulino, 2003.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Sacchi, S. e Brambilla, M. \u201cPsicologia della moralit\u00e0\u201d, Carocci editore, 201<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Photo: Jasleen Kaur<\/p>\n<div class=\"nf-post-footer\">Se hai bisogno di aiuto su questa tematica contatta la Dott.ssa Borrelli clicca qui\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lalberodellapsicologia.it\/index.php\/chi-sono\/contatti\/\">CONTATTI<\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia di Kitty Genovese Catherine Susan \u201cKitty\u201d Genovese era una giovane donna americana di 29 anni, che viveva a Kew Gardens, alla periferia di New York. 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